Lamponi di pace

Questo è il nome che abbiamo scelto per definire in una breve frase l’idea originaria che ha dato origine alla Cooperativa Insieme.

Noi siamo convinti che la Cooperativa e tutte le azioni svolte nel programma “Lamponi di Pace” non siano soltanto un’iniziativa di cooperazione allo sviluppo, ma rappresentino una sorta di percorso riabilitativo, una chiave per sgretolare il muro di odio, diffidenza e tensione fra le parti in conflitto, una delle strade possibili verso la riconciliazione nel dopoguerra.

lamponi appena raccolti

La nostra è un’impresa complessa, iniziata con la speranza di offrire un’opportunità agli abitanti di Bratunac, Srebrenica e di tutta la zona. Vorremmo vedere realizzato quanto scrivemmo nel nostro primo progetto: “… lamponi che trasformano la parola ritorno nella parola restare.”

In sintesi, riteniamo che coltivare lamponi, more, fragole, mirtilli e produrre confetture e succhi di frutta, siano i primi passi di un cammino coinvolgente e multidimensionale. L’esito positivo di questa storia di rinascita dal dopoguerra e di ritorno alla normalità è possibile a una condizione: non dimenticare il passato, senza rimanerne ingabbiati. Ricordare oggi per proiettarsi nel domani.

 

I “Frutti di Pace” possono crescere anche dalle opportunità di lavoro che la Cooperativa offre. Perché senza il lavoro non ci sarà il ritorno di chi è stato cacciato e senza la vita “insieme” la nostra terra non sarà mai com’era prima e come la amavamo tanto.

Radmila, Nermina, Zhinya e il caffè

PERCHÉ I LAMPONI?

– perché sono la cultura tradizionale dell’area;

– perché la loro raccolta non richiede grande forza fisica e può essere praticata anche da donne sole e da famiglie con membri in età avanzata;

– perché con pochi investimenti una famiglia può diventare economicamente autonoma;

– perché nel mercato mondiale c’è richiesta di lamponi;

– perché i lamponi trasformano la parola “ritorno” nella parola “restare”, in quanto ogni pianta di lampone darà frutti per almeno dodici anni, costituendo un incentivo a rimanere per i coltivatori.

PERCHÉ ”LAMPONI DI PACE”?

Perchè vogliamo contribuire alla ripresa economica e della convivenza multiculturale della regione, ma anche rappresentare un modo diverso di praticare la cooperazione allo sviluppo. Al centro del progetto c’è la comunità locale, la sua cultura eterogenea, il rispetto delle attività agricole tradizionali e la voglia di risollevarsi insieme.

Non ci sono esperti esterni che vengono con un approccio neo-coloniale, ma uno scambio alla pari tra persone che condividono le finalità del progetto e lavorano insieme per realizzarle.

I lavoratori, le lavoratrici e i soci della Cooperativa Insieme, con l’aiuto della rete di supporto a Lamponi di Pace, vogliono riconquistare il diritto a vivere una vita normale.